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Alla farsa del voto? No grazie

Febbraio 27, 2008 · Lascia un Commento

Vi prego, permettetemi uno sfogo. Sono sempre stato di sinistra e, quando sono andato a votare, l’ho sempre scelta. Speravo così di vedere rispettati almeno alcuni dei tanti impegni presi dalla «sinistra» in campagna elettorale. E come mi ritrovo adesso? Con le missioni militari già rifinanziate, il riconoscimento del Kosovo, il conflitto di interessi ancora in piedi, la stessa infame legge elettorale, tanti incentivi per comprare auto nuove, traffico in aumento e trasporto pubblico sull’orlo del baratro. Gli stipendi fanno ridere, le tasse fanno piangere, i prezzi e le tariffe corrono e abbiamo come candidato premier un Peter Pan che gioca a fare l’americano. Ma il colpo da maestro è il ritorno de «er piacione» Rutelli in Campidoglio. Qualcuno dice perfino che è stato un buon sindaco. Sai che sforzo: ci mancherebbe solo che fosse riuscito a fare peggio di Giubilo, Signorello o Carraro. Sinistra, mi pare, è ormai solo un modo di indicare un direzione; o peggio, qualcosa di negativo e minaccioso. Politicamente è un termine vuoto e insignificante. Detto questo, mi scuserete se non parteciperò alla farsa del voto, e se non mi rammaricherò se in Campidoglio andrà Giorgia Meloni. E’ donna, giovane, ma di destra: meglio baciare lei che un rospo che non diventerà mai principe.

Categorie: Secondo me

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