Leggi il Manifesto

Il fantasma del rigore infame che turba le elezioni a Cipro

Febbraio 27, 2008 · Lascia un Commento

Alberto Piccinini
Il calcio è sceso in campo nella campagna elettorale per le presidenziali a Cipro il 2 febbraio scorso. La sfida di campionato tra Apollon Limassol e Apoel Nicosia – giocata nel piccolo stadio Tsirio a Limassol – stava per dare la vittoria 2-1 ai padroni di casa, quando all’ultimo minuto di recupero l’arbitro Stamatis ha fischiato un rigore per l’Apoel. Traversone nel cuore dell’area dell’Apollon, il centravanti dell’Apoel arpiona la palla ma è spalle alla porta e ha il problema di girarsi; solito balletto col difensore dietro la schiena che tira e spinge (ma il centravanti è furbo e si appoggia), insomma rigore.
Chiunque sia stato in vacanza in Grecia, sa bene quanto sia passionale il tifo laggiù. E gli ultrà riassumono quest’attitudine. Cioè, spesso sono il peggio del peggio. Allo stadio Tsirio c’è stato appena il tempo per battere l’infame rigore al 92′. Gol. Pareggio. Poi i giocatori e i dirigenti dell’Apollon hanno aggredito l’arbitro che ha dovuto interrompere la partita. E gli ultras hanno continuato l’opera ingaggiando una vera e propria guerriglia contro la polizia. Risultato: tre espulsi in campo, dieci arresti fuori, e parecchi danni allo stadio. Non è tutto. Passata la buriana, i tifosi dell’Apollon hanno ripreso l’iniziativa. Mentre i dirigenti del club emettevano un duro comunicato contro «lo scandaloso arbitraggio», ringraziando gli spettatori perché «si erano comportati bene nonostante le provocazioni» (sic), i tifosi raccoglievano i propri certificati elettorali minacciando lo sciopero del voto se non fossero state accolte le loro richieste: dimissioni dei vertici della federazione e dell’associazione arbitri.
Nei giorni precedenti al primo turno delle elezioni, che si sono regolarmente svolte domenica scorsa, almeno una cosa era certa: la sfida tra i tre candidati si sarebbe risolta all’ultimo voto. E un fantasma turbava i sonni dei politici: i 2000 voti (tanti sono stati i certificati raccolti dalle organizzazioni dei tifosi di Limassol) che avrebbero preso il volo per chissà dove. «Rappresentiamo lo 0,8-0,9% – dichiarava un portavoce dei rivoltosi – E non voteremo finchè non sarà fatta giustizia. Anzi, voteremo tutti per l’Apollon». La stima in percentuale forse è un po’ alta. Il pacchetto di voti valeva più o meno lo 0,5%. E il paradosso è questo: che uno degli slogan dei nemici dell’Apoel recita da sempre così: «Il nostro partito politico si chiama Apoel». Però i disordini del dopopartita nelle ultime settimane di campagna elettorale sono diventati un vero issue. Il presidente centrista Papadopulos chiedeva misure drastiche contro gli ultras: «Chi alza una mano contro l’arbitro non deve più avere posto nello sport». Il suo ministro della giustizia Sofocle Sofocleus (!), se la prendeva con il livello di politicizzazione in tribuna: «I partiti politici generano un atmosfera sbagliata allo stadio». Gli sfidanti di Papadopoulos – il comunista Cristofias e il rappresentante della destra Kassoulidis – chiedevano invece il ricorso a esperti stranieri per affrontare efficacemente il fenomeno. Al solito.
Come è andata a finire? Così: Kassoulides ha preso il 33,51%; Cristofias il 33,29%; Papadopulos il 31,79%. Gli osservatori notano che i primi due si sono mostrati in campagna elettorale più malleabili nei confronti della riunificazione dell’isola. Ma gli stessi osservatori avevano già spiegato che il boicottaggio dei tifosi dell’Apollon avrebbe potuto danneggiare il candidato di destra Kassoulides. Ci avevano capito poco. La federazione calcistica cipriota, nel frattempo, ha emesso il suo verdetto: 2-0 a tavolino per l’Apoel, 10.000 euro di multa all’Apollon e prossimi turni da giocare a porte chiuse, 3500 euro di multa a entrambe le squadre per l’esibizione di simboli fascisti da parte dei tifosi. Per questo l’arbitro aveva già minacciato due volte di interrompere la partita. A Cipro si rivota domenica per il ballottaggio. Nell’ultimo turno di campionato un rigore quanto meno discutibile ha consentito all’Apollon di pareggiare con l’Omonia Nicosia. Basterà?

Categorie: Zemania

0 risposte finora ↓

  • Non ci sono ancora commenti... Inizia tu riempiendo il modulo sottostante.

Occorre aver fatto il login per inviare un commento